STATUTO SOCIALE
TITOLO I
DENOMINAZIONE – SEDE – COMPETENZA TERRITORIALE
ARTICOLO PRIMO
E’ costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata “PRO LOCO DI
PEDASO” ai sensi della L. 383/2000 e della L. R. 9/2004 con sede in Pedaso,
Piazza Roma n° 29.
L’Associazione può modificare liberamente la suddetta sede, secondo le
esigenze operative ed organizzative
ARTICOLO SECONDO
L’Associazione di Promozione Sociale “PRO LOCO DI PEDASO” svolge la sua
attività in favore dello sviluppo turistico, valorizzando le realtà naturalistiche
culturali storiche ed enogastronomiche del Comune di Pedaso, non ha
finalità di lucro, in particolare, i proventi dell’attività sociale debbono essere
utilizzati per le attività statuarie, aderisce all’UNPLI (Unione Nazionale delle
Pro Loco d’Italia).
TITOLO II
FINALITA’
ARTICOLO TERZO
Gli scopi che l’associazione si propone sono:
a) riunire in associazione tutti coloro che sono interessati allo sviluppo
turistico del territorio in giurisdizione;
b) svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la località,
proponendo alle amministrazioni competenti il miglioramento
estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e
valorizzare le bellezze naturali nonché il patrimonio storicomonumentale
ed ambientale;
c) promuovere ed organizzare, anche in collaborazione con le
amministrazioni comunali, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli
pubblici, festeggiamenti, manifestazioni sportive, nonché iniziative di
solidarietà sociale ecc.) che servano ad attirare e rendere più gradito
il soggiorno dei turisti;
d) sviluppare l’ospitalità e l’educazione turistica d’ambiente;
e) stimolare il miglioramento delle infrastrutture e della ricettività
alberghiera ed extra alberghiera;
f) elaborare e realizzare progetti sperimentali in campo turistico, anche
in collaborazione con gli enti locali;
g) collaborare con gli organi competenti nella vigilanza sulla conduzione
dei servizi pubblici e privati di interesse turistico, verificando
soprattutto il rispetto delle tariffe e proponendo, se del caso, le
opportune modificazioni;
h) curare l’informazione e l’accoglienza dei turisti, anche con l’apertura
di appositi uffici;
i) operare con altre associazioni Pro Loco, Enti pubblici e privati per
l’istituzione di Consorzi turistici comprensoriali;
j) promuovere e sviluppare attività nel settore sociale e del volontariato
a favore della popolazione della località (proposte turistiche
specifiche per la terza età, progettazione e realizzazione di spazi
sociali destinati all’educazione, alla formazione e allo svago dei
minori, dei portatori di handicap, iniziative di coinvolgimento delle
varie componenti della comunità locale finalizzate anche
all’eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazioni
di itinerari turistico-didattici per scolastici).
L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad
eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a
quelle statuarie, in quanto integrative delle stesse.
TITOLO III
SOCI
ARTICOLO QUARTO
L’attività dell’Associazione è assicurata prevalentemente con prestazioni
personali, volontarie e gratuite degli associati.
Possono aderire, all’Associazione di Promozione Sociale Pro Loco di Pedaso,
persone fisiche (maggiorenni) e persone giuridiche private senza scopo di
lucro od economico.
I Soci si distinguono in:

  • Soci Ordinari: tutti coloro che per motivazioni varie possono essere
    interessati all’attività della Pro Loco;
  • Soci Sostenitori: tutti coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano
    contribuzioni volontarie straordinarie;
  • Soci Benemeriti: le persone che sono riconosciute tali dal Consiglio
    Direttivo per aver arrecato particolari benefici morali e materiali
    all’Associazione; il riconoscimento è perpetuo e comporta l’esonero
    dal pagamento della quota sociale .
    La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di
    trattamento dei Soci stessi in merito ai loro diritti nei confronti della
    Associazione. Ciascuno socio, in particolare, ha diritto a partecipare
    effettivamente alla vita dell’Associazione.
    La quota sociale annua è stabilita dal Consiglio Direttivo.
    Essa dovrà essere versata:
  1. Per I NUOVI SOCI: all’atto dell’ammissione all’Associazione. Il nuovo socio
    per poter aver diritto di voto all’assemblea dei soci deve aver versato la
    quota ed essere iscritto nel Libro dei Soci da almeno quindici giorni prima
    dell’assemblea
  2. Per i soci in essere: entro il 30 giugno di ogni anno.
    I soci hanno diritto:
    1) al voto in assemblea sia ordinaria che straordinaria purché in regola
    con il pagamento della quota sociale qualora dovuta.
    2) di ricevere la tessera dell’Associazione;
    3) di essere iscritti nel Libro dei Soci;
    4) a frequentare i locali dell’Associazione;
    5) ad eventuali facilitazioni in occasioni di manifestazioni promosse ed
    organizzate dall’Associazione e/o dall’U.N.P.L.I.;
    6) a ricoprire le cariche sociali.
    L’adesione dei soci all’Associazione è a tempo indeterminato e non può
    essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando il diritto di
    recesso.
    Il nuovo socio inoltra richiesta scritta al Consiglio Direttivo che decide in
    merito alla sua ammissione, entro trenta giorni.
    I soci hanno il dovere all’impegno morale ed alla collaborazione fattiva alle
    attività dell’Associazione, nei limiti delle proprie disponibilità temporali.
    La qualità di socio si perde per dimissioni, per morosità o indegnità.
    Il Consiglio Direttivo inoltre, qualora intervengano gravi motivi, potrà radiare
    il Socio.
    Non esistono soci di diritto o membri di diritto del Consiglio Direttivo.
    TITOLO IV
    ORGANI
    ARTICOLO QUINTO
    Sono organi dell’Associazione:
    a) l’Assemblea dei Soci.
    b) Il Consiglio Direttivo.
    c) Il Presidente.
    d) Il Segretario.
    e) Il Tesoriere.
    f) Il Collegio dei Revisori dei Conti.
    L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo
    vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di
    partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
    ARTICOLO SESTO
    ASSEMBLEA DEI SOCI
    L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione e regolarmente
    costituita, rappresenta l’universalità dei Soci e le sue decisioni, prese in
    conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano i Soci.
    All’Assemblea prendono parte tutti i Soci in regola con la quota sociale
    annua.
    L’Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge.
    L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno per
    l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo entro 3 mesi dalla
    chiusura dell’esercizio sociale (che inizia il 1° gennaio e termina il 31
    dicembre). Qualora nell’assemblea ordinaria si dovessero rinnovare le
    cariche sociali, nella stessa assemblea deve essere prima approvato il
    bilancio consuntivo.
    Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono presiedute da un
    Presidente assistito da un Segretario nominati dall’Assemblea e sono
    convocate per le deliberazioni di loro competenza quando il Consiglio
    Direttivo lo ritenga opportuno.
    Delle riunione assembleari e relative delibere dovrà essere redatto apposito
    verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci
    presso la sede sociale. Quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno il
    verbale è redatto da un Notaio in funzione di Segretario.
    Hanno diritto di intervenire all’Assemblea solo i soci che risultino iscritti nel
    Libro dei Soci almeno quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
    Ogni socio esprime un voto soltanto; sono consentite fino a due deleghe.
    L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in
    Italia. Le convocazioni delle assemblee devono essere fatte dal Consiglio
    Direttivo con avviso pubblico, lettera o e-mail (contenente data, ora, luogo e
    ordine del giorno), almeno otto giorni prima della data fissata; il Consiglio
    Direttivo stabilisce le modalità di convocazione per ciascuna assemblea;
    L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con
    la presenza della maggioranza assoluta dei soci e delibera con il voto
    favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, da
    indirsi almeno un’ora dopo, l’Assemblea ordinaria è validamente costituita
    qualunque sia il numero dei presenti e delibera con voto favorevole della
    maggioranza dei presenti.
    L’Assemblea ordinaria:
    1) Approva il bilancio consuntivo e preventivo (i bilanci devono restare
    depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che
    precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione).
    2) Nomina i membri del Consiglio Direttivo e i Revisori dei Conti.
    3) Stabilisce gli indirizzi generali dell’Associazione ed approva il
    regolamento interno.
    4) Delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione
    riservati alla sua competenza dall’Atto Costitutivo e sottoposti al suo
    esame dal Consiglio Direttivo.
    L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto Sociale,
    sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del fondo comune e del
    patrimonio.
    L’assemblea straordinaria è validamente costituita sia in prima che in
    seconda convocazione, con la presenza di almeno i due terzi dei soci iscritti e
    delibera con voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti.
    ARTICOLO SETTIMO
    CONSIGLIO DIRETTIVO
    Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri, soci
    dell’Associazione, tale da assicurare una equilibrata rappresentatività degli
    iscritti.
    Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari, non inferiore a
    sette, stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni, di membri eletti a
    votazione segreta dall’Assemblea stessa. Tutti i soci, iscritti da quindici
    giorni, possono essere eletti; sono eletti coloro che hanno riportato il
    maggior numero dei voti, in caso di parità è eletto il più anziano di
    militanza.
    I membri restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    La carica di Consigliere è gratuita.
    Il Consiglio elegge nel suo seno, il Presidente, il Vice-Presidente o i Vice-
    Presidenti, il Tesoriere e il Segretario.
    Il Consiglio si riunisce di norma una volta al mese ed ogni qualvolta lo ritenga
    opportuno il Presidente o dietro richiesta scritta di due terzi dei consiglieri.
    Il Consiglio:
    a) può decidere dei rimborsi delle spese sostenute e documentate,
    relativi alle attività statuarie;
    b) è investito dei poteri per la gestione ordinaria della Pro Loco ed in
    particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il
    raggiungimento delle finalità sociali che non siano dalla legge o dal
    presente statuto riservate, in modo tassativo, all’Assemblea;
    c) stabilisce la quota sociale annuale da versare;
    d) predispone i regolamenti interni per l’organizzazione ed il
    funzionamento delle varie attività, ivi compresi quelli delle elezioni
    degli organi statuari.
    Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della metà
    più uno dei membri del Consiglio Direttivo e il voto favorevole della
    maggioranza dei presenti; in caso di parità è decisivo il voto del
    Presidente.
    Spetta al Consiglio Direttivo la gestione del patrimonio sociale, la
    formulazione del bilancio di previsione con relativo programma di
    attuazione, la stesura del conto consuntivo e della relazione dell’attività
    svolta.
    I consiglieri che risultano, senza giustificazione motivata, assenti per tre
    sedute consecutive, possono essere dichiarati decaduti con deliberazione
    del Consiglio Direttivo il quale provvede alla surrogazione dei medesimi.
    In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, i consiglieri mancanti saranno
    sostituiti con i soci che, secondo i risultati delle elezioni, seguono
    immediatamente i membri eletti. Se non vi sono più soci da utilizzare per
    la surrogazione potrà essere indetta una nuova assemblea elettiva per
    l’integrazione del Consiglio Direttivo, qualora ne sia compromessa la sua
    funzionalità. Solamente nel caso che la vacanza dei componenti del
    Consiglio Direttivo sia contemporanea e riguardi la metà più uno dei
    consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo sarà considerato decaduto ed il
    Presidente dovrà, entro un mese dal verificarsi della vacanza, indire
    l’Assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
    Delle riunioni consiliari dovrà essere redatto apposito verbale, approvato
    di volta in volta dal Consiglio stesso e firmato dal Presidente e dal
    Segretario.
    ARTICOLO OTTAVO
    IL PRESIDENTE
    Il Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale è eletto dal Consiglio
    Direttivo, tra i sui membri, nella sua prima riunione con votazione a
    scrutinio segreto.
    La carica è gratuita.
    Dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo (tre
    anni) e può essere riconfermato.
    In caso di assenza o di impedimento temporaneo sarà sostituito dal Vice-
    Presidente. In caso di impedimento definitivo sarà dichiarato decaduto dal
    Consiglio che provvederà all’elezione del nuovo Presidente.
    Il Presidente ha la responsabilità dell’amministrazione della Pro Loco, la
    rappresenta di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio
    Direttivo e convoca l’Assemblea dei Soci.
    Il Presidente può, in caso di urgenza, deliberare su argomenti di
    competenza del Consiglio, salvo ratifica nelle successiva riunioni.
    E’ assistito dal Segretario.
    ARTICOLO NONO
    VICE-PRESIDENTE
    Il Consiglio Direttivo elegge uno o più Vice- Presidenti, da scegliersi tra i
    consiglieri eletti.
    Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di
    assenza o di impedimento temporaneo.
    ARTICOLO DECIMO
    SEGRETARIO – TESORIERE
    Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo, da scegliersi fra i consiglieri
    eletti.
    Il Segretario assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni,
    cura la conservazione della documentazione riguardante la vita
    dell’Associazione, assicura l’esecuzione delle deliberazioni e provvede al
    normale funzionamento degli uffici.
    Il Segretario è responsabile, insieme al Presidente, della tenuta di idonea
    documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria
    dell’Associazione nonché della regolare tenuta dei libri sociali.
    Il Tesoriere è eletto dal consiglio Direttivo, da scegliersi fra i consiglieri
    eletti.
    Il Tesoriere annota i movimenti contabili dell’Associazione.
    E’ possibile affidare i due incarichi ad un solo consigliere.
    ARTICOLO UNDICESIMO
    COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
    Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi e due
    supplenti, è scelto fra i soci ed eletto dall’Assemblea con votazione a
    scrutinio segreto, separato da quella per l’elezione del Consiglio Direttivo.
    Il Collegio dei Revisori dei Conti:
    a) dura in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo e tutti i
    membri sono rieleggibili;
    b) ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente la
    contabilità sociale, riferendone all’Assemblea;
    c) può essere invitato alle riunioni del Consiglio Direttivo ed in tal
    caso può esprimere l’opinione sugli argomenti all’ordine del giorno,
    senza diritto di voto.
    Saranno eletti i cinque soci che avranno ricevuto il maggior numero dei
    voti; i primi tre quali membri effettivi, gli altri due come supplenti,
    I tre membri effettivi sceglieranno fra loro il presidente.
    In caso di vacanza sarà nominato effettivo il membro supplente che ha
    riportato il maggior numero di voti nelle elezioni.
    Il Collegio dei Revisori dei Conti dovrà operare sempre in numero di tre.
    Nel caso che non sia possibile provvedere alle sostituzioni si dovranno
    tenere nuove elezioni per il rinnovo dell’intero Collegio dei Revisori dei
    Conti.
    TITOLO V
    PATRIMONIO E FINANZIAMENTO
    ARTICOLO DODICESIMO
    Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che
    pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da
    parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
    I proventi con i quali l’Associazione di Promozione Sociale Pro Loco di Pedaso
    provvede alla propria attività e che costituiscono pertanto il fondo di
    dotazione sono:
    1) quote e contributi degli associati;
    2) eredità, donazioni e legati;
    3) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni
    pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati
    programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    4) contributi della Comunità Europea o di organismi internazionali;
    5) proventi derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
    6) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche
    attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura
    commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e
    sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi
    istituzionali;
    7) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    8) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio
    finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    9) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di
    promozione sociale.
    I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti
    salvi i versamenti minimi di cui all’articolo quarto per l’ammissione e
    l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non
    sono quindi rivalutabili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di
    scioglimento della Associazione né in caso di morte, estinzione, di recesso o
    di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di
    rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo
    di dotazione.
    Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, particolarmente, non
    crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione
    a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra
    vivi, né a causa di morte.
    L’Associazione non ha fini di lucro e i proventi delle attività non possono, in
    nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.
    L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
    realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse strettamente
    connesse.
    TITOLO VI
    SCIOGLIMENTO – CESSAZIONE – ESTINZIONE
    ARTICOLO TREDICESIMO
    L’eventuale scioglimento dell’Associazione e devoluzione del suo patrimonio
    saranno decisi dall’Assemblea in seduta straordinaria, su proposta del
    Consiglio Direttivo o di un terzo dei Soci.
    In casi di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo che si sarà provveduto
    al saldo di tutte le pendenze passive, è d’obbligo la devoluzione del
    patrimonio residuo a fini di utilità sociale.
    In nessun caso saranno distribuiti ai Soci proventi dell’attività
    dell’Associazione, neanche in forma indiretta.
    NORME FINALI
    ARTICOLO QUATTORDICESIMO
    Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea dei Soci in seduta
    straordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo o di un terzo dei Soci.
    ARTICOLO QUINDICESIMO
    Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto,
    vale quanto stabilito dalla Legge 383/2000 e dalla Legge Regionale 9/2004 (le
    norme in materia di Associazioni di Promozione Sociale).
    Pedaso lì 15-01-2017